martedì 3 novembre 2009

Bonsai a Novembre


Salve a tutti, è iniziato novembre e le temperature, come vi sarete accorti, stanno scendendo ed è il momento di correre ai ripari.

I Bonsai più sensibili a temperature al di sotto dei 10 gradi, come Ficus e Carmona, vi consiglio di porli all'interno, lontani da fonti di calore, ed illuminateli con luce artificiale nel caso in cui non aveste la possibilità di posizionarli davanti ad una finestra.



Ora vi esporro dei semplici consigli per il mese di Novembre:



Annaffiatura: Se avete Bonsai in casa annaffiate abbondantemente, ma sempre facendo attenzione agli eccessi, quindi annaffiate solo quando il terriccio sarà completamente asciutto.  Per quanto riguarda i Bonsai da esterno, è meglio annaffiarli in tarda mattinata, in modo che per l'arrivo della sera e conseguente abbassamento della temperatura, l'acqua sia drenata completamente.



Potatura: Questo è un periodo adatto a potare i vostri Bonsai, quindi potrete ridefinire la linea della vostra pianta Bonsai nel modo migliore secondo stile e necessità.



Rinvaso: Il rinvaso è un'operazione molto "impegnativa" per il Bonsai, che ha bisogno di molte energie, quindi se non lo avete ancora fatto vi consiglierei di aspettare l'arrivo della primavera.



Applicazione filo metallico: per quanto riguarda l'applicazione del filo sui vostri Bonsai, non c'è molto da dire in questo periodo di stasi vegetativa, assicuratevi solamente che il filo non lasci segni nella corteccia del vostro Bonsai.



Concimazione: Essendo in un periodo di stasi vegetativa evitate di concimare i Bonsai che avrebbero difficoltà ad assorbire i concimi.



Detto questo per altre domande o richieste, scrivete pure nei commenti, sarò lieto di rispondervi.

mercoledì 30 settembre 2009

Bonsai: come applicare il filo metallico.

Come promesso nel post precedente oggi vi parlerò di come applicare il filo metallico ai vostri Bonsai e a cosa serve applicare il filo metallico.



Nel momento in cui decidete di apportare dei cambiamenti alla struttura estetica e fisica del Bonsai, allora dovete applicare il filo metallico. Per cambiamenti estetici o fisici intendo, inclinare un ramo da una parte o l'altra, ingrossare il tronco, conferire una diversa inclinazione al tronco del bonsai, ingrossare le radici o/e predisporle a raggiera (anche le radici devono rispettare canoni estetici).



Si consiglia di utilizzare filo di rame o alluminio e di acquistare filo metallico di differenti spessori, così da poterlo applicare per differenti necessità. E' da tenere presente la regola per cui lo spessore del filo deve essere 1/3 dello spessore del ramo che si vuole inclinare o ingrossare. Nel caso di corteccia delicata (Albicocco, acero, ..) utilizzate filo ricoperto di plastica che risulta meno invasivo.



Avvolgete il filo al ramo facendo attenzione a non stringere troppo (deve passare un foglio di carta tra il filo e l acorteccia) e formando spirali regolari attorno al ramo.

Come effettuare la legatura

Non si deve applicare il filo all'inizio della primavera per non compromettere il risveglio vegetativo del vostro bonsai, in ogni caso il periodo di applicazione del filo cambia da bonsai a bonsai e presto inserirò una tabella esplicativa creata leggendo vari libri sull'argomento.



Il filo, in linea di massima, deve rimanere per un periodo che va dai 6 mesi ai 18 mesi, premuratevi di controllare costantemente che il filo non recida la corteccia o che soffochi il bonsai. Detto questo, Buon Bonsai a tutti!



martedì 29 settembre 2009

Bonsai: interventi da fare in ottobre.

Buongiorno a tutti, settembre è giunto al termine, e le giornate torride ed afose sono oramai alle spalle, almeno per chi vive al nord. I miei bonsai sono sani e salvi, ora però bisogna pensare agli interventi da fare nel prossimo futuro.



Questi che vi darò sono consigli che dovranno essere adattati alle diverse situazioni, e ai diversi bonsai. Ad esempio incidono molto le differenti condizioni atmosferiche. Ecco i miei consigli:



  1. Annaffiatura: Il clima è più mite e meno secco, quindi rallentate le annaffiature dei vostri Bonsai, ma rimanete sempre attendi allo stato del terriccio. Nei Bonsai che si trovano nelle zone più calde, in questo periodo continuate ad annaffiare abbondantemente per evitare di compromettere la vegetazione del Bonsai, che potrebbe essere ancora in periodo vegetativo;

  2. Esposizione: Come ho detto precedentemente la temperatura scende e il sole non è più pericoloso come nei mesi estivi, quindi potete mettere i vostri bonsai in pieno sole. I bonsai da interno (Carmona, ficus,..), invece,  potete iniziare a riportarli in casa per evitare di compromettere le funzioni vitali;

  3. Potatura:  A fine Ottobre si possono potare i Bonsai sempreverdi, mentre è consigliabile aspettare a potare i Bonsai con foglie caduche, per i quali è meglio aspettare che siano completamente spogli. (per vedere come eseguire la potatura leggetevi il post precedente);

  4. Rinvaso: Il rinvaso viene effettuato a fine mese per i Bonsai di pinoe poi per i bonsai sempreverdi per ulltimi i Bonsai con foglie caduche. Per consigli e foto tutorial cliccate -->(Come effettuare il rinvaso di un Bonsai);

  5. Il Filo metallico: In questo periodo conviene controllare ed eventualmente rimuovere il filo metallico dai rami perchè nei mesi freddi si rischia che il filo troppo stretto li faccia morire (a breve inserirò un post dettagliato su come applicare il filo).


Ecco questi sono dei consigli sugli interventi da effettuare nel periodo autunnale, per ulteriori informazioni relative alle singole operazioni guardatevi i post precedenti, e se avete domande specifiche non esitate a domandare, sarò lieto di creare un post per voi, perchè le vostre domande potranno aiutare chi come noi ama i bonsai e vuole averne cura trattandoli come si deve.



martedì 8 settembre 2009

Come potare un Bonsai

Buongiorno a tutti, oggi parleremo di come potare il vostro Bonsai. Questa fase è molto importante e delicata poiché non è come potare una semplice pianta. La potatura del bonsai deve rispettare delle regole estetiche, che faranno del vostro bonsai una vera e propria opera d'arte in vaso. Queste sono semplici regole da rispettare, che vanno bene per ogni tipo e sttile bonsai.




Prima cosa dovete osservare la forma del bonsai e successivamente scegliere lo stile che meglio si adatta alla vostra pianta. Una volta effettuata questa valutazione, dovete munirvi di forbici e pinze ben affilate e disinfettate ( Questa all’apparenza eccessiva premura è necessaria per evitare infezioni e necrosi).




Il disegno qui sotto rappresenta uno dei principi che dovrete rispettare nella potatura, ossia la triangolarità.  Un’altra cosa da tenere in considerazione è che dovrete potare i rami che vanno in contro a chi guarda il bonsai. I rami da recidere saranno quelli che tendono verso il basso, quelli che si incrociano quelli che si dirigono verso il fronte, quelli antiestetici.


Quando tagliate i rami state molto attenti a non danneggiarne altri, sarebbe consigliabile utilizzare forbici dal collo lungo per entrare nella chioma facilmente, inoltre levigate sempre la superficie del taglio e cercate di rimanere più rasi al tronco possibile. Se il ramo o l’incisione che fate è abbastanza grande coprite la ferita con del cicatrizzante.  




Evitate di potare in periodo di fioritura o fruttificazione, poiché non si darebbe modo al bonsai di germogliare e fruttificare, in ogni caso la potatura è un’operazione da effettuare periodicamente per mantenere la linea del bonsai.

Buona potatura a tutti e alla prossima.

lunedì 31 agosto 2009

Come effettuare il rinvaso di un Bonsai

La prima considerazione da fare è sul periodo migliore per effettuare il rinvaso, che naturalmente non è di certo l'estate, perchè troppo calda. Sempre con alcune differenze da specie a specie, il periodo migliore è fine primavera-inizio estate e fine estate-inizio autunno. Si effettua il rinvaso in questi periodi per evitare un trauma eccessivo al bonsai.

 

La seconda considerazione è sul vaso. Il contenitore deve avere dei buchi sul fondo per permettere all'acqua di drenare dando modo alle radici di ossigenarsi. Su questi fori è necessario predisporre una retina per permettere all'acqua di uscire ed evitare la fuoriuscita del terriccio.


La terza considerazione riguarda il filo metallico. Dovete tagliare circa 40 cm di filo (dipende dalla grandezza del contenitore e dalla distanza dei fori) ed avvolgerlo attorno ad un pezzetto di filo metallico un po’ più grosso. Dovete lasciare una lunghezza uguale per entrambe le estremità. Dopodichè dovete disporre la retina sul foro o sui fori, infilare dalla parte inferiore dei fori del vaso il filo e disporlo aderente al fondo del vaso.

Filo per bonsai


La quarta considerazione. Il passaggio successivo è quello di versare sul fondo del terriccio. Prima di disporre la pianta nel vaso assicuratevi di aver pulito per bene le radici ed eliminato quelle morte o troppo lunghe.

Quinto passaggio. Ora dovete disporre la pianta nel vaso e molto delicatamente ancorarla al fondo con il filo posizionato precedentemente. Coprite il bonsai con altro terriccio fino ad un centimetro dal bordo del vaso.

Il rinvasi è concluso non vi resta che mettere il bonsai in un luogo ombreggiato. Ultima annotazione, quando predisponete la pianta nel vaso assicuratevi di metterla con il fronte giusto, quiondi mai con i rami in direzione di chi guarda. Buon bonsai a tutti!

Alberto

 


venerdì 14 agosto 2009

Prelevare Bonsai in natura

Come promesso nel post precedente, vi spiegherò come estrarre delle piante per ricavarne un ottimo bonsai( Naturalemnte la raccolta non deve essere in contrasto con le legge vigenti).


Cosa fondamentale da dire è che questo non è il periodo giusto per effettuare questa operazione (trapianto), ma preferisco dirvelo ora così potete prepararvi. Il trapianto è un'operazione molto delicata e deve essere fatta tenendo presente alcune regole per non compromettere la salute della pianta.


La prima fase è quella della scelta della pianta, che naturalemnete deve essere sana, e deve presentare quelle caratteristiche che possano farne una pianta bonsai (evitate piante con foglie larghe - es pianta di fico), quindi foglie piccole e ben distribuite e se possibile radici disposte a raggiera (elemento di pregio per un bonsai).


Una volta scelta la pianta, dovete estrarla (vedi immagine):Bonsai_come estrarre


Fate attenzione a non danneggiare l'apparato radicale, scavate per una profondità di 15 centimetri e dell'amiezza della chioma della pianta. Dopodichè prelevate la pianta con la terra attaccata alle radicie avvolgetela in una retina. Nel caso il trasporto fosse lungo avvolgete il pane radicale in un panno umido.


Il trapianto è un'operazione parecchio traumatica quindi evitate di utilizzare subito un vaso per bonsai, sistemate la pianta in un normale vaso da fiori e riempitelo con terriccio idonea(quanto basta), annaffiate ed evitate di esporre l apianta al sole diretto  o in correnti d'aria.


Se effettuerete tutte queste operazioni con cura, dopo circa due mesi la pianta darà segni di ripresa.


Buon Ferragosto a tutti ed a presto


Alberto

lunedì 10 agosto 2009

Bonsai di "giuggiolo" (Rhamnaceae)

Salve amici, continua il caldo e continuano le sofferenze per i nostri bonsai, ma non dovete temere, se avete messo in pratica tutti i consigli che vi ho dato i vostri bonsai dovrebbero essere vivi e vegeti.


Oggi questo post lo dedico al mio futuro esperimento bonsaistico, ossi creare un bonsai da una pianta di giuggiole(Giuggiolo - Zizyphus vulgaris L.). Ecco un'immagine qui di seguito:


Zizyphus-vulgaris


E' una pianta molto conosciuta nel Veneto e raggiunge in natura i 6-7 metri, fa parte della famiglia delle Rhamnaceae.


Mi è venuta l'idea di crearne un bonsai per le sue caratteristiche, ossia foglie piccole ed ovali, frutti grandi come olive, fusto dall'aspetto vetusto, insomma tutte caratteristiche che aiutano un bonsai ad avere l' aspetto di pianta in miniatura.


Prossimamente vi aggiornerò sulle tecniche utilizzate con foto-tutorial dell'operazioone. In ogni caso il momento migliore è settembre inoltrato, quando la temperatura sarà più ragionevole. Per ora vi saluto e buon Bonsai a tutti.

mercoledì 5 agosto 2009

Primi passi con i bonsai...2

Questa sera sono tornato relativamente presto e quindi ho pensato di aggiornare il mio blog con alcune impressioni bonsaistiche:


Oggi pomeriggio sono stato all'Ikea e dopo aver fatto l'interminabile giro per i meandri della mobilia più disparata, sono giunto all'ingresso del magazzini e con grande stupore ho scorto un cartello con scritto "BONSAI". Naturalemnete sono andato a vedere ed in effetti erano esposti vari bonsai di ficus.


ficus


Questo è un esempio di bonsai di ficus ma in effetti non erano cosi, erano praticamente morti, le foglie cadevano come fiocchi di neve( ma non con la stessa poeticità), oltre che avere l'aspetto da bonsai tarocchi.


Tutto questo mi ha fatto venire la voglia di coltivare un bonsai di ficus per cercare di ridare dignità (forse troppo ambizioso come progetto) alla specie ficus bonsai. A presto aggiornamenti. Per ora vi saluto e Buon bonsai a tutti!!!

lunedì 3 agosto 2009

Anche i bonsai soffrono il caldo

Buongiorno a tutti, sono ritornato dalle vacanze ed il bonsai che avevo lasciato a casa è in ottime condizioni. No amici, non è fortuna,mi sono solamente assicurato, con chi era a casa, di seguire poche ma semplici regole. Le regole per curare il bonsai anche nei mesi più caldi ed afosi sono poche ma devono essere rispettate con rigore.


La prima regola è evitare assolutamente che il bonsai sia esposto ai raggi solari che in questo periodo sarebbero sicuramente deleteri e porterebbero alla morte della pianta. Inoltre per quanto riguarda la carmona bisogna vaporizzare costantemente, evitrando le ore più calde. C'è da dire che la Carmona è una pianta tropicale quindi oltre a vaporizzare assicuratevi di annaffiarla adeguatamente evitando sempre i ristagni d'acqua.


Un'altra cosa da dire è che in questo mese potete smettere di somministrare concime al bonsai e riprendere a settembre. Buona giornata a tutti, a voi ed ai vostri Bonsai

venerdì 24 luglio 2009

Non abbandonateli!!!

Salve a tutti, si avvicinano le vacanze, e per molti Bonsai si avvicina anche una brutta fine. Non mi riferisco a quelle pianticine curate, coccolate e visionate giornalmente, se non adirittura più volte al giorno, ma a quei Bonsai caduti nelle mani sbagliate (si ok la sto facendo un pò troppo tragica). Che al ritorno dalle ferie, dei propri "coltivatori", saranno in uno stato di rinsecchimento o ingiallimento delle foglie per i più fortunati. In ogni caso ci sono pochissime speranze di riportare il Bonsai ad uno stato di salute dignitoso.


Detto questo, mi rivolgo a voi, coltivatori inesperti, neofiti, o coltivatori casulai (mai regalare un bonsai se non si è sicuri che possa essere curato), se avete qualcuno a cui affidare la pianta bonsai, fatelo e siate molto pignoli nello specificare dosi e modalità di somministrazione dell'acqua, se invece, avete a disposizione un dispositivo di irrigazione, bene!!non dovrebbero esserci problemi se lo programmate a dovere, e potrete di nuovo riabbracciare(naturalemnte metaforicamente) il vostro Bonsai al vostro ritorno.


Qui di seguito posto la foto di un mio Bonsai (Carmona), che sta soffrendo un pò il caldo, consiglio anche a voi di vaporizzare sulle foglie l'acqua e soprattutto di tenerli ombreggiati.


Un saluto a tutti ed a presto!


Immagine 009

martedì 7 luglio 2009

Luglio, fa caldo!!!!

Salve a tutti, oggi volevo aggiornarvi su cosa fare e non fare a luglio, naturalmente mi riferisco ai vostri bonsai, voi potete mettervi a prendere il sole anche a mezzogiorno!  Luglio è un mese caldo e i bonsai hanno bisogno di molta acqua, sempre facendo attenzione ai ristagni che possono far marcire le radici e di conseguenza far morire il bonsai. Per quanto riguarda l' esposizione al sole è da evitare, soprattutto nel pomeriggio, se volete potete applicare, come protezione, una retina. In questo mese la vegetazione è praticamente ferma, quindi evitate di pinzare i germogli. E' il momento di applicare il filo a quasi tutti i bonsai, ma assicuratevi ogni 10 gg che il filo non segni il tronco o i rami!!! Detto questo, buona giornata!!!

lunedì 6 luglio 2009

Carmona Microphylla

Buongiorno a tutti, eccomi tornato, sebbene di sicuro nessuno abbia sentito la mia mancanza, sono altrettanto sicuro che d'ora in poi non potrete fare a meno di me (ok ora potete ridere ).

Volevo aggiornarvi sullo stato di salute della mia Carmona Microphylla, e posso dire con orgoglio che è in piena salute! Ad aprile dopo il rinvaso aveva sofferto un pò, le foglie ingallivano e cadevano e la nuova vegetazione esitava a fare la sua comparsa. Vi dico come avevo effettuato il rinvaso:

Bisogna dire che prima di rinvasare il bonsai (operazione da fare ogni 2 o 3 anni) verificate che ci sia effettivamente bisogno di farlo. Se le radici escono dai fori posti sotto il vaso allora è decisamente il momento giusto. Detto questo quando ho deciso di rinvasare il bonsai, ho preso un contenitore abbastanza grande da contenere il mio bonsai, ho messo un paio di cm d'acqua e ho riposto il bonsai nel contenitore per il tempo necessario a preparare il vaso ed il terriccio. Dopo aver tolto la terra "vecchia" e lavato accuratamente il vaso, ho posto nel fondo delle palline d'argilla cosi da evitare ristagni d'acqua deleteri per le radici del bonsai, poi ho preso il bonsai, ho tagliato le radici, le ho pareggiate, poste a raggiera, avvolte con il filo metallico, e ancorato il bonsai al vaso. Ho preso il terriccio specifico per bonsai e ho riempito il vaso fino ad un cm dal bordo. Come ultima operazione ho infilato nel terriccio la bottiglietta del concime a rilascio graduale. Ora la mia Carmona è in fiore ed è bella rigogliosa; accorgimento importantissimo è la posizione in cui mettete il bonsai, mai esposto direttamente ai raggi solari ma assicuratevi che sia in un luogo luminoso e coperto dalle correnti d’aria!!!! Buon Bonsai a tutti!!!

martedì 5 maggio 2009

sabato 2 maggio 2009

Primi passi con il Bonsai

Il Bonsai, è un albero in miniatura, con le sembianze di una pianta che si puo osservare in natura. Per mantenere le piccole dimensioni, ci si avvale di tecniche agronomiche utilizzate per coltivare la pianticella. Le tecniche di coltivazione utilizzate nella coltivazione dei bonsai, sono state sviluppate osservando la naturale crescita degli alberi, in natura, in condizioni estreme, come ad esempio, in alta montagna, con terreni siccitosi, poveri, rocciosi. In queszte condizioni gli alberi nella piena maturità, raggiungono massimo un metro d'altezza.

Infatti i primi Bonsai consistevano in alberi prelevati in natura, in alta montagna, su terreni rocciosi, in acquitrini o perennemente battuti dal vento.

La coltivazione dei Bonsai implica un rapporto molto strette tra Bonsai e chi si prende cura di esso, proprio per le cure costanti che queste pianticelle necessitano.

Se ti stai avvicinando a quest’arte da poco, come me, il primo passo da compiere è scegliere quale pianta acquistare. Scegliete piante già con una buona struttura. Non fatevi ingannare dalla vegetazione folta o dalla quantità di fiori, perché nel primo caso potrebbe la struttura potrebbe essere poco conica e nel secondo essere povero di rami.

Comunque avete a disposizioni varie dimensioni:

·        Bonsai in miniatura, altezza massima 15 centimetri;

·        Bonsai Piccol, altezza massima 22 centimetri;

·        Bonsai Medio-piccoli, altezza compresa tra i 20 e i 40 centimetri;

·        Bonsai Medi, altezza compresa tra i 40 e i 90 centimetri;

·        Bonsai grandi, altezza di circa 120 centimetri.

Va detto che l’altezza del bonsai viene calcolatamisurando dall’apice della pianta al bordo del suo contenitore.

venerdì 1 maggio 2009

Cenno Storici

Come primo post ho pensato di inserire un breve cenno storico sui Bonsai.

I Bonsai, non sono solamente degli alberi in miniatura coltivati all’interno di un vaso, bensì delle opere d’arte.

La leggenda narra che questa disciplina nacque in Mongolia in periodo proto storico (tradizionalmente, con protostoria si indica spesso il lasso di tempoche immediatamente precede le prime forme di scrittura, anche se ancora non ben decifrate e di difficile lettura).

La religione delle culture nomadi del nord della Cina spinse i fedeli a pregare giornalmente in un luogo alberato, ed essendo nomadi, per ovviare a questo problema, si ingegnarono piantando piccoli alberi in sacce di pelle che potevano appendere ai cavalli, e che avrebbero potuto utilizzare nel momento della preghiera.

I primi accenni di “Punsai” cinesi risalgono al II secolo a.C. (dinastia Qin), pochi anni più tardi durate la dinastia Han, nacquero invece i paesaggi in vaso detti pun-ching.

Come già detto, il bonsai prima di essere un arte quasi esclusivamente estetica, nasceva come espressione spirituale, come “volontà di armonia tra cielo e terra, tra uomo e natura”. La stessa volontà che spinse circa 150 anni dopo Ton guen-Ming, poeta ed ufficiale dell’esercito cinese che, abbandonata la sua professione statale, scelse di vivere in serenità coltivando crisantemi in vaso.

I pun-sai entrarono a far parte della letteratura attorno all’anno mille, con le prime indicazioni sulla loro produzione.

Il “punsai” uscì dalla Cina grazie ai monaci buddisti che durante i loro pellegrinaggi, tra il X e XI secolo durante la dinastia Song (960 – 1276 d.c.), li portavano con se come simboli sacri ed espressione di armonia.

Nella prima metà del XII secolo un funzionario statale cinese, in seguito all’esilio si rifugiò in Giappone portando con se tutti i testi che trattavano della produzione di alberi in miniatura, creando le basi per una cultura originale giapponese sulla produzione di queste piante vassoio (Bonsai, Bon “vassoio” sai “coltivare”).

Furono infatti i giapponesi nel 1878 a far conoscere l’arte Bonsai all’occidente, grazie a un espositore giapponese, che partecipò alla Fiera Mondiale di Parigi.