martedì 5 maggio 2009

sabato 2 maggio 2009

Primi passi con il Bonsai

Il Bonsai, è un albero in miniatura, con le sembianze di una pianta che si puo osservare in natura. Per mantenere le piccole dimensioni, ci si avvale di tecniche agronomiche utilizzate per coltivare la pianticella. Le tecniche di coltivazione utilizzate nella coltivazione dei bonsai, sono state sviluppate osservando la naturale crescita degli alberi, in natura, in condizioni estreme, come ad esempio, in alta montagna, con terreni siccitosi, poveri, rocciosi. In queszte condizioni gli alberi nella piena maturità, raggiungono massimo un metro d'altezza.

Infatti i primi Bonsai consistevano in alberi prelevati in natura, in alta montagna, su terreni rocciosi, in acquitrini o perennemente battuti dal vento.

La coltivazione dei Bonsai implica un rapporto molto strette tra Bonsai e chi si prende cura di esso, proprio per le cure costanti che queste pianticelle necessitano.

Se ti stai avvicinando a quest’arte da poco, come me, il primo passo da compiere è scegliere quale pianta acquistare. Scegliete piante già con una buona struttura. Non fatevi ingannare dalla vegetazione folta o dalla quantità di fiori, perché nel primo caso potrebbe la struttura potrebbe essere poco conica e nel secondo essere povero di rami.

Comunque avete a disposizioni varie dimensioni:

·        Bonsai in miniatura, altezza massima 15 centimetri;

·        Bonsai Piccol, altezza massima 22 centimetri;

·        Bonsai Medio-piccoli, altezza compresa tra i 20 e i 40 centimetri;

·        Bonsai Medi, altezza compresa tra i 40 e i 90 centimetri;

·        Bonsai grandi, altezza di circa 120 centimetri.

Va detto che l’altezza del bonsai viene calcolatamisurando dall’apice della pianta al bordo del suo contenitore.

venerdì 1 maggio 2009

Cenno Storici

Come primo post ho pensato di inserire un breve cenno storico sui Bonsai.

I Bonsai, non sono solamente degli alberi in miniatura coltivati all’interno di un vaso, bensì delle opere d’arte.

La leggenda narra che questa disciplina nacque in Mongolia in periodo proto storico (tradizionalmente, con protostoria si indica spesso il lasso di tempoche immediatamente precede le prime forme di scrittura, anche se ancora non ben decifrate e di difficile lettura).

La religione delle culture nomadi del nord della Cina spinse i fedeli a pregare giornalmente in un luogo alberato, ed essendo nomadi, per ovviare a questo problema, si ingegnarono piantando piccoli alberi in sacce di pelle che potevano appendere ai cavalli, e che avrebbero potuto utilizzare nel momento della preghiera.

I primi accenni di “Punsai” cinesi risalgono al II secolo a.C. (dinastia Qin), pochi anni più tardi durate la dinastia Han, nacquero invece i paesaggi in vaso detti pun-ching.

Come già detto, il bonsai prima di essere un arte quasi esclusivamente estetica, nasceva come espressione spirituale, come “volontà di armonia tra cielo e terra, tra uomo e natura”. La stessa volontà che spinse circa 150 anni dopo Ton guen-Ming, poeta ed ufficiale dell’esercito cinese che, abbandonata la sua professione statale, scelse di vivere in serenità coltivando crisantemi in vaso.

I pun-sai entrarono a far parte della letteratura attorno all’anno mille, con le prime indicazioni sulla loro produzione.

Il “punsai” uscì dalla Cina grazie ai monaci buddisti che durante i loro pellegrinaggi, tra il X e XI secolo durante la dinastia Song (960 – 1276 d.c.), li portavano con se come simboli sacri ed espressione di armonia.

Nella prima metà del XII secolo un funzionario statale cinese, in seguito all’esilio si rifugiò in Giappone portando con se tutti i testi che trattavano della produzione di alberi in miniatura, creando le basi per una cultura originale giapponese sulla produzione di queste piante vassoio (Bonsai, Bon “vassoio” sai “coltivare”).

Furono infatti i giapponesi nel 1878 a far conoscere l’arte Bonsai all’occidente, grazie a un espositore giapponese, che partecipò alla Fiera Mondiale di Parigi.